CivicHeritage: Potenziare gli adulti attraverso il patrimonio culturale e naturale. Un’iniziativa europea Erasmus+ che ripensa l’educazione degli adulti Ettaoufik Fathi, FCB asbl – Belgio (aprile 2026)

La scorsa settimana, in Estonia, si è tenuto l’incontro transazionale conclusivo del progetto CivicHeritage dopo due anni di lavoro condiviso.

CivicHeritage è un progetto Erasmus+ cofinanziato (Progetto n. 2023-1-EE01-KA220-ADU-000150753) che riunisce sette organizzazioni partner in sette paesi europei – Estonia, Belgio, Turchia, Spagna, Lituania, Grecia e Italia – accomunate da un unico obiettivo: utilizzare la ricchezza del patrimonio culturale e naturale come strumento per lo sviluppo delle competenze degli adulti, l’impegno civico e l’inclusione sociale.

In tutta Europa, i sistemi di istruzione per adulti si confrontano con una sfida persistente: come coinvolgere in modo significativo le persone che sono state escluse dal sistema scolastico tradizionale? Lavoratori poco qualificati, adulti disoccupati, migranti e coloro che vivono in condizioni di esclusione sociale spesso faticano a riavvicinarsi ad ambienti di apprendimento formali che percepiscono come distanti dalla loro realtà quotidiana e dalle loro esperienze di vita. La risposta, secondo il progetto CivicHeritage, potrebbe non risiedere nelle nuove tecnologie o in programmi di studio reinventati, ma in qualcosa di molto più antico e radicato: il nostro patrimonio culturale e naturale condiviso.

IL PROBLEMA: COLMARE IL DIVARIO NELL’EDUCAZIONE DEGLI ADULTI

L’istruzione degli adulti in Europa continua a confrontarsi con disuguaglianze strutturali. Secondo Eurostat, la partecipazione all’apprendimento permanente tra gli adulti con un basso livello di istruzione rimane significativamente al di sotto degli obiettivi dell’UE e il divario tra i più e i meno istruiti continua ad ampliarsi. Per molti adulti vulnerabili, i contesti educativi tradizionali risultano alienanti, eccessivamente accademici o semplicemente irrilevanti rispetto alle sfide che affrontano nella loro vita professionale e sociale.

CivicHeritage affronta direttamente questa lacuna. Invece di tentare di integrare questi adulti nelle strutture educative esistenti, il progetto ribalta la logica: porta l’apprendimento nel mondo esterno, nelle strade, nei laboratori artigianali, nei paesaggi naturali, nei siti storici e negli spazi comunitari. Il presupposto del progetto è che il patrimonio, sia culturale che naturale, sia un elemento di connessione universale, capace di suscitare curiosità, costruire identità e generare un dialogo significativo al di là delle divisioni sociali e generazionali.

L’approccio: dall’imparare “qualcosa” all’imparare “attraverso qualcosa”

Il nucleo concettuale di CivicHeritage risiede in una distinzione pedagogica fondamentale: il passaggio dall'”imparare sul patrimonio” all'”imparare attraverso e con il patrimonio”. Non si tratta di una mera differenza semantica, bensì di un riorientamento fondamentale del modo in cui la conoscenza viene costruita, a chi appartiene e come viene vissuta.

La metodologia del progetto si basa su quattro pilastri complementari:

  • Apprendimento interdisciplinare: integrazione di temi legati al patrimonio culturale in ambito storico, geografico e delle scienze ambientali per offrire un’esperienza formativa olistica.
  • Apprendimento esperienziale: gite sul campo, visite guidate ed esperienze di “apprendimento dal vivo” che sostituiscono i libri di testo con incontri concreti e reali.
  • Coinvolgimento della comunità: collaborazioni con ONG locali, associazioni culturali e gruppi ambientalisti che integrano i partecipanti in reti attive della società civile.
  • Integrazione digitale: tour virtuali, mappe interattive e una piattaforma di e-learning ad accesso libero che estendono l’apprendimento basato sul patrimonio culturale oltre i confini fisici.

Insieme, questi pilastri creano un ecosistema di apprendimento che è al contempo radicato nel territorio e aperto al più ampio contesto europeo: un equilibrio raramente raggiunto nei programmi di formazione per adulti convenzionali.

RISORSE FONDAMENTALI PER EDUCATORI E PROFESSIONISTI

Ciò che rende CivicHeritage particolarmente prezioso per i professionisti dell’educazione degli adulti è il kit di strumenti concreti e riutilizzabili che ha creato. Tre risorse principali spiccano in particolare:

  1. Accademia del patrimonio civico (WP2) — Quadro delle competenze e kit di formazione

Il Quadro delle Competenze dell’Accademia fornisce una struttura pedagogica culturalmente sensibile e adattabile al contesto di ciascun Paese partner. Invece di imporre un curriculum standardizzato, offre una base comune – costruita attorno a otto aree di competenze chiave per la società moderna – consentendo al contempo agli educatori locali di adattare i contenuti alle proprie comunità. Le otto aree di competenze sono: Competenze Digitali, Sostenibilità, Creatività ed Eco-design, Imprenditorialità, Comunicazione Interculturale, Networking, Senso di Identità e Impegno Civico.

Il quadro di riferimento è accompagnato da un kit di formazione pronto all’uso: una raccolta di attività pratiche e basate su evidenze scientifiche, progettate per un utilizzo immediato in contesti di apprendimento per adulti. Per gli educatori che operano in ambienti con risorse limitate, questo kit elimina importanti ostacoli all’implementazione: non richiede conoscenze specialistiche sul patrimonio culturale, materiali costosi o lunghi tempi di preparazione.

  1. Il Manuale di CivicHeritage (WP3)

Il quadro di riferimento è accompagnato da un kit di formazione pronto all’uso: una raccolta di attività pratiche e basate su evidenze scientifiche, progettate per un utilizzo immediato in contesti di apprendimento per adulti. Per gli educatori che operano in ambienti con risorse limitate, questo kit elimina importanti ostacoli all’implementazione: non richiede conoscenze specialistiche sul patrimonio culturale, materiali costosi o lunghi tempi di preparazione.

  1. La piattaforma di apprendimento digitale (e-learning hub) di CivicHeritage (WP4)

Accessibile all’indirizzo civicheritage.eu, l’e-learning hub (piattaforma di apprendimento digitale) multilingue è un portale digitale centrale che offre unità di apprendimento strutturate, narrazioni visive coinvolgenti e percorsi didattici guidati per gli insegnanti. È gratuito e ad accesso libero, una scelta consapevole che riflette l’impegno del progetto per l’inclusione e l’accesso equo a risorse di apprendimento di qualità. La piattaforma utilizza formati pedagogici interattivi, tra cui contenuti multimediali e moduli narrativi, che rendono il patrimonio tangibile anche per chi non ha mai visitato i siti in questione.

Dalla teoria alla pratica: due esempi significativi

Due esperienze tratte dalla fase di implementazione del progetto illustrano in modo particolarmente efficace il potenziale trasformativo di questo approccio.

Malta: “La città come aula” – Insegnanti provenienti da molti paesi dell’UE hanno partecipato a un programma immersivo di cinque giorni di Vestifex a Malta, imparando non attraverso lezioni frontali o dispense, ma tramite il coinvolgimento diretto con le strade, gli artigiani locali e i laboratori artigianali. L’esperienza ha sostituito la tradizionale separazione tra educatore e ambiente: la città stessa è diventata il curriculum. I partecipanti hanno riferito di aver instaurato un profondo legame con la storia, l’artigianato e la comunità, un’esperienza che nessun equivalente in aula avrebbe potuto replicare. Fondamentalmente, questo approccio ha mostrato agli insegnanti come trasporre la stessa logica nei propri contesti locali, dimostrando che ogni città, paese o villaggio racchiude un ricco potenziale di apprendimento.

Estonia (Narva): “Creatività ed ecodesign”. I partecipanti a Narva si sono cimentati con le tecniche tradizionali di lavorazione dell’argilla per produrre opere artistiche originali, collegando le pratiche culturali ancestrali al pensiero ecologico contemporaneo. I laboratori hanno dimostrato come tradizioni artigianali apparentemente marginali possano diventare punti di accesso al moderno discorso sulla sostenibilità, creando un ponte vivente tra il patrimonio e le attuali sfide ambientali. Questo è l’apprendimento del patrimonio nella sua forma più generativa: non conservazione fine a se stessa, ma trasformazione attraverso la connessione.

Perché questo modello è particolarmente significativo in questo momento

CivicHeritage arriva in un momento critico. Le democrazie europee sono sotto pressione, la fiducia sociale si sta erodendo e il senso di identità collettiva – sia locale che europea – viene messo in discussione. L’educazione degli adulti è da tempo riconosciuta come una leva per il rinnovamento democratico, ma spesso rimane limitata dall’inerzia istituzionale e da una disconnessione tra i contenuti formativi e la vita civica. CivicHeritage offre una valida soluzione.

Ciò che distingue questo progetto da molte iniziative benintenzionate, ma in definitiva inconcludenti è la sua coerenza strutturale. Il patrimonio non viene utilizzato solo come espediente motivazionale o sfondo tematico, ma è il mezzo stesso attraverso cui si sviluppano le competenze. Quando un adulto che partecipa al programma ripercorre la storia dei mestieri tradizionali del proprio quartiere, sviluppa contemporaneamente capacità di ricerca, pratica la comunicazione interculturale, rafforza il proprio senso di identità e si impegna nella vita civica. L’apprendimento è integrato, contestualizzato e intrinsecamente significativo.

Anche la dimensione transnazionale della partnership merita attenzione. Riunendo organizzazioni provenienti da sette paesi, il progetto dimostra che l’apprendimento degli adulti basato sul patrimonio culturale non è un esperimento locale di nicchia. Si tratta di una metodologia scalabile e interculturale, la cui logica di base è valida in contesti nazionali, quadri giuridici e realtà comunitari molto diversi. La diversità dei partner ha arricchito la metodologia stessa, generando un quadro di competenze più articolato e solido di quanto avrebbe potuto produrre un singolo team nazionale.

In un’ottica di sostenibilità, CivicHeritage è stato progettato appositamente per durare nel tempo. La piattaforma di e-learning multilingue rimane disponibile gratuitamente anche dopo la scadenza del finanziamento del progetto. Il manuale e il kit di formazione sono pensati per un utilizzo ripetuto in diverse realtà e istituzioni. Il quadro delle competenze può essere adattato e adottato da qualsiasi ente di formazione per adulti disposto a guardare oltre i programmi di studio convenzionali. Questo è un progetto che intende sopravvivere al suo stesso sviluppo e ha creato le risorse necessarie per farlo.

Cosa significa questo per gli operatori impegnati nell’educazione degli adulti

Per gli operatori che lavorano nell’ambito dell’educazione degli adulti – che si tratti di ONG, centri comunitari, organizzazioni di formazione professionale o istituzioni di istruzione pubblica – CivicHeritage offre diversi punti di accesso concreti:

  • Accesso immediato a una piattaforma di e-learning gratuita, aperta e multilingue all’indirizzo www.civicheritage.eu, senza necessità di registrazione o costi di licenza.
  • Un kit formativo scaricabile con attività pronte all’uso e adattabili ai contesti locali del patrimonio culturale.
  • Un quadro di competenze che garantisce rigore pedagogico e allineamento con gli standard europei riconosciuti per le competenze chiave.
  • Un manuale che offre sia basi teoriche che strategie pratiche per l’integrazione del patrimonio culturale nei programmi di formazione per adulti.

Forse l’aspetto più importante è che CivicHeritage invita gli educatori a riconsiderare cosa si intende per risorsa di apprendimento. Un monumento locale, un’attività artigianale tradizionale, un orto comunitario o un archivio di quartiere: tutti questi sono potenziali punti di partenza per esperienze di apprendimento ricche, significative e in grado di sviluppare competenze. Il progetto dimostra che gli strumenti educativi più efficaci sono spesso già presenti nelle comunità in cui operiamo.

Il patrimonio come un terreno comune per l’apprendimento

CivicHeritage sostiene in modo convincente che il patrimonio culturale e naturale non è semplicemente una materia di studio, ma un mezzo vivo per un’educazione trasformativa degli adulti. Radicando lo sviluppo delle competenze nelle storie, nei paesaggi e nelle tradizioni che plasmano le comunità reali, crea le condizioni per un apprendimento che risulta rilevante, dignitoso e autenticamente stimolante.

In un’epoca di crescente frammentazione – sociale, politica e culturale – la visione del progetto, che mira a promuovere il senso di appartenenza e l’identità attraverso la gestione condivisa del nostro patrimonio comune, appare non solo valida dal punto di vista pedagogico, ma anche socialmente urgente. Le risorse prodotte rappresentano un invito aperto agli educatori di tutta Europa a confrontarsi con questa visione, adattarla ai propri contesti ed estenderla alle proprie comunità.

 

Per ulteriori informazioni: www.civicheritage.eu
Riferimenti: Erasmus+ KA220-ADU – 2023-1-EE01-KA220-ADU-000150753Partners: Vestifex (EE); FCB asbl (BE); GOI – Istanbul Valiliği (TR); Infodef (ES); Skudutiškio Akademija (LT); Best Cybernetics (GR); Coop. Sociale S. Saturnino (IT).

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